RossellaIannucci.it

COS’È IL COACHING

IL COACHING – DEFINIZIONE  (ICF – International Coach Federation)

ICF definisce il coaching come una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.

Grazie all’attività svolta dal coach, i clienti sono in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

CHI È IL COACH

La metodologia di coaching adottata da ICF prevede che il cliente sia prima di tutto rispettato, sia dal punto di vista personale che professionale, e venga considerato in grado di gestire efficacemente la propria vita ed il proprio ambito lavorativo. Ogni cliente viene visto come una persona creativa e piena di risorse.

Sulla base di ciò, le responsabilità del coach sono:

  1. scoprire, rendere chiari ed allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere
  2. guidare il cliente in una scoperta personale di tali obiettivi
  3. far in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso
  4. lasciare piena autonomia e responsabilità al cliente

FILOSOFIA DEL COACHING

IL CLIENTE

Il cliente individuale nel coaching è una persona che vuole raggiungere uno o più dei seguenti punti: un livello più elevato di performance, di apprendimento o di soddisfazione. Il cliente non sta cercando una guarigione emotiva o sollievi da un dolore psicologico.

Il cliente nel coaching può prendere delle azione per muovere verso un obiettivo con l’aiuto del coach. Il cliente non è eccessivamente limitato sotto il profilo delle capacità soprattutto nel prendere  azioni, né è così insicuro nel fare questo genere di progresso.

FINALITÀ DEL COACHING

Il coaching è concepito per aiutare i clienti a incrementare le loro conoscenze e performance e migliorare la qualità della vita. Il coaching non si concentra direttamente sull’alleviare il dolore psicologico o sul trattare i disturbi cognitivi o emotivi.

COME AGISCE

Il coaching include un approccio elogiativo che si fonda sul riconoscimento di ciò che è giusto, di ciò che funziona, di ciò che è desiderato, di ciò che è necessario per arrivare all’obiettivo. L’approccio elogiativo prevede domande basate sulla scoperta, una modalità proattiva (in opposizione a quella reattiva) nella gestione delle sfide e delle opportunità personali, una formulazione costruttiva di osservazioni e feedback finalizzati ad ottenere reazioni positive dagli altri. Durante ciascun incontro è il cliente stesso a scegliere l’argomento della conversazione, mentre il coach lo ascolta ponendo osservazioni e domande. Questa interazione contribuisce a creare maggiore chiarezza ed induce il cliente a divenire proattivo. Nel coaching si osserva “dove si trova il cliente oggi”, quale sia cioè la situazione attuale di partenza, e si definisce, in comune accordo, ciò che egli è disposto a fare per raggiungere “la meta in cui vorrebbe trovarsi domani”.

Il Counselling e Coaching Organizzativo basato sull’Analisi Transazionale che propongo è una forma di consulenza finalizzata ad aiutare il cliente a potenziare le proprie risorse per affrontare il cambiamento in modo sistemico, trovando le soluzioni ai propri problemi in autonomia,  esaminando visioni, pattern di azione e comportamento, sviluppando ispirazione per nuovi schemi, piani d’azione e feedback.

Questa metodologia di intervento organizzativo:

  • fornisce struttura, supporto e feedback in un processo continuo di desideri da chiarire, rimuovendo blocchi, fissando obiettivi e realizzando le aspettative del cliente.
  • fornisce competenze di processo, piuttosto che la conoscenza dei contenuti, per favorire la piena salute di individui ed organizzazioni
  • è un rapporto a due fra consulente e cliente, fondato su un Contratto triangolare multiplo, che inizia con la diagnosi – l’analisi degli obiettivi e dei bisogni del cliente, le relazioni e la storia. Segue poi una discussione sui vantaggi, i costi e le risorse relativi alle azioni da intraprendere
  • consente in una logica di Okness tra coach/cousellor e cliente di valutare le risorse ed i passi da seguire per raggiungere gli obiettivi, in una cultura di Permessi. Si sviluppa così il Potere e la Responsabilità. Solo il cliente conosce il suo ambiente, gli altri attori del sistema e le regole. Il consulente lo aiuterà ad articolare e sfidare le «zone di confort» e i «pattern limitanti», in modo da riuscire a fare chiarezza e procedere all‘azione
  • fornisce uno spazio per esplorare, valutare e assumersi la responsabilità per le strategie e la flessibilità; la struttura, le alleanze e le responsabilità, le aspettative, le scadenze; i feedback, le scoperte, le sfide che aiutano il cliente a valutare la realtà attuale e le opportunità future con modalità Adulta.
  • utilizza incontri in presenza o da remoto, e-mail e telefonate per progettare azioni e comportamenti che supportino gli obiettivi scelti.

I passi successivi si concentrano su ciò che funziona (non su ciò che è sbagliato) e sulle soluzioni future per il cliente (non sui problemi del passato).

Questo porta a positive e pragmatiche strategie di cambiamento.